Nettuno, mostra fotografica “La Città Ideale” al Forte Sangallo

Si è aperta oggi al Forte Sangallo, alla presenza del Sindaco Angelo Casto e degli Assessori Alessandra Biondi e Nanda Salvatori, la mostra fotografica dal titolo “La Città Ideale”, organizzata e curata dalla Poseidon S.r.l., municipalizzata del Comune di Nettuno.
Un’esposizione collettiva di 4 fotografi, i quali, con dieci scatti ciascuno, hanno declinato la loro particolare visione della città di Nettuno.
Daniele Fratangeli ha presentato due temi. Nel primo, le tombe antiche del cimitero civile di Nettuno esprimono quella malinconia che solo col tempo prende il posto del dolore; i colori appena accennati, quasi onirici, esaltano figure dallo stile fine 800 e le fioriture diventano la nota del tempo attuale e della vita che prosegue. Nel secondo, le foto marine, dal porto turistico, concludono un dialogo circolare tra le massime espressioni della vita e della morte: la furia di un mare spumoso e il silenzio di un cimitero antico. Nulla muore perché la vita rinasce ogni giorno.
Massimo Margagnoni, già noto al pubblico nettunese e non solo, ha espresso col suo bianco e nero alcuni luoghi che potremmo definire “del cuore” per i cittadini nettunesi. Il bianco e nero del fotografo non è mai assenza di colore ma trionfo della luce: nascosta nel colonnato del Santuario o tra i soffitti della Collegiata di San Giovanni, ricercata nell’ombra luminosa del bosco di Foglino. Un soggetto classico ammantato dalla modernità di una luminosità senza tempo.
Massimo Nardi, altra firma conosciuta per il suo lavoro di fotogiornalista, è l’espressione della simmetria, del colore, della luce piena e del particolare. Occhi che guardano ma non osservano, e che, troppe volte, percorrono le vie della città senza coglierne i particolari: l’azzurra natività in stile Della Robbia, la scritta SPQN sullo stemma del Municipio, le bifore doppiate di un palazzo candidissimo del ventennio. Cura, attenzione e ricerca di un percorso che vuole cogliere negli edifici una parte di storia purtroppo dimenticata e che andrebbe rivalutata. L’urbe quale espressione di civiltà, i particolari il vezzo.
Giovanni Reali è l’espressione della città che riposa, Via Romana prima dell’alba illuminata dai lampioni o la fontana del Nettuno senza la roboante cornice di auto in movimento; il cancello del Cimitero Americano chiuso in un’alba senza tempo. La vita dormiente della città, di un palazzo con una sola finestra accesa, di una chiesa senza fedeli. Un mondo fatto di silenzi e di attesa, un messaggio di speranza che è racchiuso nell’abbraccio dei soldati del cenotafio del Cimitero Americano. La vita che aspetta di attivarsi e la città che attende la vita che gli è propria.
La mostra fotografica sarà ospitata dalla splendida cornice del Forte Sangallo per tutto il periodo natalizio, fino all’8 gennaio, negli orari di apertura del castello