Regolamento Sale giochi-Slot-Vlt – Contrasto al gap

Il gioco d’azzardo patologico (Gap) è un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi ed è stato riconosciuto ufficialmente, anche in Italia, come “malattia” dal Ministero della Salute.
Negli ultimi anni il fenomeno è diventato una vera e propria emergenza, anche grazie al più facile accesso alle macchinette slot, al gioco on-line ed allo spopolare delle sale da gioco in tutta la Penisola e del moltiplicarsi delle opzioni di gioco cosiddette “soft” e cioè socialmente accettate e promosse dallo Stato, quindi implicitamente percepite come “autorizzate” e “sicure”.

Benché, va sottolineato, non siano i giochi a fare il giocatore d’azzardo patologico, è indubbio che aumentare l’offerta espone, a un maggior rischio di problematicità, quella fascia di popolazione (soprattutto più vulnerabile e socialmente propensa) ad assumere atteggiamenti compulsivi o a sviluppare dipendenza.
Infatti le persone colpite da tale patologia mostrano una crescente ed incontrollabile dipendenza nei confronti del gioco d’azzardo che degenera in devastanti conseguenze sociali quando, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell’apparente tentativo di recuperare le perdite, investono più delle proprie possibilità finanziarie (facendosi prestare i soldi e coprendosi di debiti) e finiscono per trascurare gli impegni che la vita gli richiede a tal punto da compromettere l’equilibrio familiare, lavorativo ed economico, fino all’indebitamento o all’assoggettamento a tassi usurai presso la criminalità organizzata che, come sottolineato anche dalla Direzione nazionale antimafia, in questo settore ha effettuato ingenti investimenti con sempre più crescenti aperture di nuove sale da gioco.

Nasce dunque l’esigenza di contrastare la diffusione di tale fenomeno con l’adozione di un Regolamento Comunale che disciplini la materia in ambito locale prevedendo una complessa strategia per arginare il problema; diminuendo innanzitutto l’accessibilità al gioco stesso, in primis attraverso la limitazione all’apertura delle sale da gioco nei pressi di aree sensibili come istituti scolatici di qualsiasi grado, centri giovanili, centri anziani,luoghi di culto ecc….;e attraverso la limitazione agli orari di fruizione delle stesse.

Scoraggiando nel contempo l’installazione e messa in esercizio delle slot machine-vlt videolottery, in locali come bar e tabacchi, attraverso un sistema che miri a incentivare, mediante uno sconto delle imposte comunali, quei titolari di esercizi pubblici che decidano di rinunciare all’installazione delle slot o alla dismissione di esse, con l’istituzione di un marchio “LOCALE NO SLOT” che si affianca a quello già esistente della Regione Lazio “SLOT FREE RL” .
Predisponendo inoltre, in raccordo con altri enti ed associazioni coinvolti nella problematica, molteplici e periodiche campagne di sensibilizzazione rispetto ai rischi del GAP, anche al fine di recuperare quella solidarietà sociale per cui di fronte ad una persona che mostra questo disagio ci si assuma la responsabilità di fare qualcosa, per esempio informando i famigliari e incoraggiandola a rivolgersi ai servizi deputati al trattamento di questa patologia.

Stiamo elaborando insieme ad altri attivisti già un regolamento ad hoc…..
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